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Il sito che state consultando si interessa in particolar modo delle vicende della Ternana calcio ma riteniamo giusto dare risalto  ai quei personaggi e a quelle discipline sportive che in qualche modo danno o hanno dato lustro a Terni sportiva.

Ed allora è giusto ricordare in questi giorni un uomo, un campione del mondo ternano che 64 anni fa conobbe la morte mentre si stava allenando per un suo ritorno alle corse con una moto privata.

Il suo nome è quello di Libero Liberati e le sue gesta, le sue vittorie, il suo titolo di campione del mondo conquistato sono l’orgoglio di questa città. E a distanza di 64 anni dalla sua morte se ancora i ternani lo sentono vicino, sentono vicine le sue vittorie e le sue imprese è perché si è tramandata di generazione in generazione la sua fama, la sua semplicità, la sua umiltà di uomo e di campione.

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Era il 5 marzo del 1962 quando conobbe la morte in quella dannata curva di Cervara, periferia di Terni: pioveva a dirotto e lui di ritorno dalla Valnerina per un allenamento cadde proprio pochi metri prima andando, poi, a sbattere con il corpo sulla roccia a bordo della strada. È lì che conobbe la morte, è lì che si chiuse la carriera di un pilota che aveva lottato ad armi pari, anzi li aveva battuti spesso, campioni come Duke, Kavanak, che aveva vinto un titolo mondiale nel 1956 e che ebbe la sfortuna del ritiro della Gilera proprio nel momento migliore della sua carriera. Lui, però, è qui che sta la grandezza dell’uomo e del campione, non volle tradire il commendator Gilera e preferì correre da privato piuttosto che accettare un assegno in bianco del conte Augusta per correre con la Mv.

Chi non è più tanto giovane ricorderà come lo ricordiamo noi, quelle sue partecipazioni nel Circuito dell’Acciao con migliaia e migliaia di ternani assiepati sulle strade del circuito ad aspettare il suo passaggio per ammirare la sua classe in curva e la sua eleganza di guida.  E ricorderà, oltre alle sue gesta, quel giorno in cui si celebrò la cerimonia funebre con migliaia e migliaia di ternani che si riversarono per le strade cittadine per assistere al passaggio del carro funebre e per rendere l’estremo saluto a colui che è stato un grande campione come Libero Liberati. L’orgoglio, il mito di tutti i ternani! Anche di quelli che verranno perché le sue gesta verranno tramandate, come giusto che sia, da padre in figlio, da nonno a nipote,

Sezione: NonSoloTernana / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 11:54
Autore: Ivano Mari
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