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Avrebbe meritato di sicuro di più la Ternana dello scarno pareggio conseguito contro il Guidonia Montecelio ma gli errori nel finale, purtroppo, sono il tallone di Achille della compagine rossoverde. Non è stata sicuramente una bella partita, meglio la Ternana nel secondo tempo, caratterizzato da ritmi bassi della Ternana e dal dinamismo del Guidonia che è stata più pimpante sul piano della corsa soprattutto nel corso del primo tempo diventando ora pericolosa in attacco con delle veloci ripartenze e ora compatta difendendosi quasi sempre in 10 sotto la linea della palla. Area intasata, spazi chiusi e pericoli creati dai rossoverdi quasi nulli in virtù anche della lentezza della manovra. Nella ripresa la tecnica della Ternana ha avuto ragione della diminuita forza fisica della squadra di Ginestra con un predominio territoriale marcato, con una determinazione nell' andare alla ricerca del gol. Le riusciva dopo 30 minuti di gioco grazie ad una invenzione di Orellana, il migliore in campo insieme a McJannet a nostro avviso, che lavorava un ottimo pallone per  Majer che dal limite realizzava il gol del vantaggio, il suo secondo in rossoverde,  con un tiro di precisione.     PUBBLICITÀ

ROSSI

Partita sbloccata meritatamente, ma il solito errore in uscita e una marcatura approssimativa di Martella senza copertura di un compagno permetteva alla squadra di casa di pareggiare. Finita la partita? No perchè la Ternana non si dava per vinta e in pochi minuti realizzava un gol con Pettinari, ingiustamente annullato dal modesto fischietto di Pesaro, Gianluca   Renzi, che commette anche l'errore di non concedere un calcio di rigore per un nettissimo fallo in area su Kerrigan. Finisce così 1-1, un risultato condizionato dallo scarso peso in avanti nella prima frazione di gioco, dalla bassa intensità, cosa diversa dal predominio territoriale, e dagli errori commessi dall'arbitro che  ha bocciato  le due card proposte dalla Ternana. Tra le note positive della giornata in terra laziale ci sono le belle prestazioni di McJannet e Orellana, l' abbraccio bello, sentito cercato da tutti, anche da coloro che erano in panchina subito dopo il gol del vantaggio e che forse, ma c'è bisogno della controprova, la squadra si è chiusa in sè stessa, isolandosi da tutte le problematiche che si sono abbattute e si stanno abbattendo sulla gestione societaria la cui risoluzione, al momento, sembra assai dubbia.    PUBBLICITÀ

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 00:36
Autore: Ivano Mari
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