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Continua il braccio di ferro tra la famiglia Rizzo e Stefano Bandecchi ma mentre l'attuale proprietà della Ternana resta in silenzio, e questo non fa altro che ingenerare dubbi e confusione, il sindaco di Terni, invece, continua a diffondere il proprio verbo con interviste televisive a cui si aggiunge anche un comunicato diffuso nel pomeriggio dalla Unicusano per conto dello stesso primo cittadino di Terni. È una situazione che rischia di far saltare il banco e, a nostro avviso, solo un incontro tra le due parti potrebbe sanare una situazione che è diventata pericolosa per futuro della società rossoverde. Ci vorrebbe un intermediario al di sopra delle parti che possa portare le controparti a ragionare, a comprendere i pericoli a cui si potrebbe andare incontro con una Ternana con i libri in tribunale come ipotizzato dal legale della famiglia Rizzo e sembra ribadito ai 6 giocatori rossoverdi che ieri hanno incontrato la proprietà a Roma. Rapportarsi, confrontarsi è l'unico modo per superare l'empasse; sarebbe proprio opportuno visto che potrebbe esserci chi è interessato a rilevare la società di via della Bardesca. Sembra impossibile ma è così! Certo a leggere il comunicato di cui sopra le speranze per una ricomposizione, per un accordo sono davvero minime ma sarebbe opportuno provarci per il rispetto che si dovrebbe ai ternani, alla Ternana e ai colori rossoverdi! PUBBLICITÀ

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Questo il contenuto del comunicato recapitato alle redazioni e firmato da Stefano Bandecchi.

"In relazione alla complessa situazione societaria della Ternana Calcio, ai rischi di fallimento, alle scadenze imminenti (13-16 aprile) e al delicato momento che precede il derby con il Perugia, il Sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Quanto sta avvenendo in queste ore riguardo al futuro della Ternana e al progetto Stadio-Clinica è paradossale e non ha eguali nel panorama politico e calcistico italiano. Da quanto ho appreso in queste ultime ore, i soci della Ternana Calcio - in occasione dell’incontro avuto con una delegazione dei calciatori della squadra rossoverde - avrebbero legato il destino e la sopravvivenza della società all’acquisizione incondizionata e senza clausole sospensive del ramo d’azienda clinica da parte dell’Università Niccolò Cusano. In altre parole, semplificando il concetto, i signori Rizzo e il loro legale avrebbero dichiarato alla delegazione della squadra che se Stefano Bandecchi e il suo gruppo imprenditoriale non rileveranno alle loro condizioni - entro le 18 di lunedì 13 aprile - il “ramo d’azienda clinica” ricompreso nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio di Terni, porteranno la società al fallimento in occasione dell’assemblea dei soci e non pagheranno gli stipendi entro il 16 aprile.

Tale atteggiamento configura un chiaro tentativo di mettere in capo al sindaco di Terni la responsabilità di una potenziale liquidazione giudiziale della società e il danno che questa decisione cagionerebbe alla città e ai suoi tifosi. Tutto questo è non solo irricevibile nella forma e nella sostanza, ma configura un profilo comportamentale ricattatorio dal punto di vista politico e morale per cercare di ottenere un’utilità facendo leva sulla sensibilità di un amministratore pubblico verso un bene collettivo, come io considero essere la Ternana Calcio. Non di meno viene utilizzata la contingente situazione di debolezza e dei calciatori, ma soprattutto dei dipendenti della società, che vengono cinicamente utilizzati per porre in atto verso il sindaco un tentativo di forzatura inaccettabile.

Questo comportamento è al vaglio dei miei legali per verificare se esistano le condizioni per procedere in sede giudiziaria nei confronti dei soci, amministratori di fatto della Ternana Calcio,  in ragione di un comportamento che definirei estorsivo e ricattatorio.

Avendo inoltre appreso da più fonti che i signori Rizzo sarebbero stati in molteplici occasioni contattati dai vertici della Regione Umbria, segnatamente dalla presidente Stefania Proietti e da alcuni assessori, per vertici e trattative riservate conseguenti al ricorso al TAR presentato dall’avvocatura regionale contro la determina dirigenziale del Comune di Terni sul progetto Stadio-Clinica, intendo sottolineare l’irritualità e la anomalia di tali incontri.

Qualora rispondesse al vero che in tali occasioni amministratori pubblici si siano prestati a proporre aree e superfici al di fuori del Comune di Terni da mettere a disposizione della famiglia Rizzo per la realizzazione di una struttura sanitaria, alternativa a quella prevista dal progetto Stadio-Clinica, mi troverei costretto a chiedere ragione di tali accadimenti nelle sedi opportune.

Ritengo che sia necessario che l’opinione pubblica conosca questi fatti per essere adeguatamente informata con la massima trasparenza e con gli adeguati strumenti per comprendere la delicatezza della situazione, in un momento decisivo per le sorti della società di calcio della città di Terni. Ribadisco che Stefano Bandecchi combatterà fino all’ultimo secondo, in qualità di sindaco e nell’interesse dei cittadini, per la salvezza della Ternana". 

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 16:57
Autore: Ivano Mari
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