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Andrea Lisuzzo è arrivato nella sede della Ternana poco dopo le 12 accompagnato dai suoi collaboratori Francesco Lucchesi e di Roberto Saglimbeni rispettivamente collaboratore tecnico e match analyst.  Ad accoglierlo il ds rossoverde, Carlo Mammarella, e Daniele Agrò. È sceso dalla macchina e sorridendo ha salutato i giornalisti presenti per poi abbracciare il direttore sportivo e mettersi a disposizione per alcune domande. "  Non mi aspettavo di trovare tutta questa gente. Siete già in 11 e quindi abbiamo già la squadra! Tutto bene, l'obiettivo era arrivare ed è stato bravo Mammarella, ma soprattutto coraggioso nello scegliermi. Siamo qui per fare bene. Per fare in modo che tutto funzioni ma per adesso ci concentriamo sul conoscere le persone, conoscere l'ambiente per valutare quello che potremmo fare. Poi, successivamente penseremo alla parte tecnico-tattica".

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Poi si cerca di indagare sulla durata della trattativa ed il tempo occorso per la firma sul relativo contratto annuale.       

" Con Il direttore ci conosciamo da tantissimi anni, da quando eravamo più magri e più atletici, diciamo, però c'è sempre stato rispetto, poi nelle ultime settimane c'è stato un rapporto più intenso e mi fa piacere che Carlo abbia scelto me perché la concorrenza era veramente spietata, Terni è una piazza ambita da tanti allenatori, tanti ce ne sono in giro senza squadra, ahimè, però purtroppo questo è il gioco del lupo che prende per primo la preda. Questo è stato un po' quello che è successo" . Gli viene chiesto, poi, come ha vissuto tutte le vicissitudini che hanno caratterizzato la società rossoverde negli ultimi mesi. " Sono contento veramente di essere qui e credo che quest'ambiente abbia bisogno di una persona dinamica, fresca. Sono pronto a tutto, a lottare, io ho lotto sin da quando ero piccolo quindi per me non è un problema". È stato una cosa già ben concordata e ben metabolizzata".  PUBBLICITÀ

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Immancabile la domanda sui giovani visto che ha vissuto una grande esperienza nel settore del Pisa e dell'Empoli.
" Sì, tanta esperienza con i giovani, ma anche con i vecchi, perché, io già lo dicevo a Carlo, prima di smettere negli ultimi 5 anni già facevo l'allenatore in campo, quindi un po' di ragazzacci più grandi l'ho conosciuti. Io credo che un percorso così lo si debba fare all'inizio; a me è sempre piaciuto partire dalle cose basilari,  sono partito dalla C2 e sono arrivato in Serie A, calcisticamente parlando da atleta, quindi da allenatore mi è piaciuto soprattutto programmare un percorso all'inizio con i giovani per avere delle competenze che credo di avere assimilato. Ritengo che 6 anni siano più che sufficienti all'interno dei settori giovanili importanti, due anni con il mister Menichini, poi, è uno che delega molto, in parte poi a Pontedera si è lavorato anche con tanti giovani".  Infine al mister è stato chiesto quanto sia stato duro attendere in considerazione delle varie evoluzioni che si sono susseguite a Terni e nella Ternana.    PUBBLICITÀ

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"L'attesa fa parte del meccanismo dell'allenatore che con il direttore devono creare innanzitutto le basi per poter alimentare un rapporto, quindi l'attesa viene metabolizzata con il rapporto che si instaura con il direttore.  La certezza si ha solo quando si firma e l'attesa è quella che un po' ti sfinisce, però poi alla fine arriva la firma e quindi,  ragazzi, sono contentissimo". Finisce qui la prima chiacchierata con Andrea Lisuzzo che ringrazia per l'accoglienza, dà appuntamento a tutti a presto e insieme a Mammarella sale nella sede della Nuova Ternana 1925. Nel pomeriggio, poi, il tecnico con i suoi collaboratori e con Mammarella farà la conoscenza delle strutture del Liberati e del campo di Arrone dove inizierà a lavorare dal 1 agosto.

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TERNANA TIME
Sezione: Primo Piano / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 15:46
Autore: Redazione
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