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Certo gli ultimi anni sono stati caratterizzati  da vicende cittadine che hanno avuto come protagonista la Ternana e le cose quando c'è di mezzo la società rossoverde finiscono sempre con il penalizzare i colori sociali. Cerchiamo di spogliarci da qualsiasi influsso che sia politico o di altra natura cercando di analizzare le varie situazioni con obiettività e senza campanilismi esasperati. Potremmo iniziare con il Centro Sportivo che sarebbe dovuto sorgere in via del Gioglio e che avrebbe rappresentato la casa della Ternana. Progettazione, pulizia dell'area, prime trivellazioni ma sul più bello arriva il ricorso al Tar da parte di un Comitato della zona, " Tuteliamo Colle dell'Oro " i cui componenti paventano di perdere la loro tranquillità. Una struttura che sembrava finalmente potesse soddisfare le esigenze della società rossoverde da sempre alle prese con l'annoso problema della mancanza di un campo di allenamento. Mesi di contrasti, contrapposizioni e, poi, il verdetto del Tar favorevole al Comitato con conseguente abbandono del progetto. Primo colpo difficile da digerire! PUBBLICITÀ

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Arriva, poi, il problema delle condizioni non certo brillanti in cui versa il Liberati, bisognoso di un costosissimo restyling. Arriva in soccorso una legge nazionale per mettere gli stadi a norma consentendo la realizzazione di opere complementari che potessero contribuire, seppure parzialmente, alle necessità economiche finanziarie per la realizzazione del'impianto sportivo. Nasce, così, il " Progetto Stadio-Clinica, " una intuizione che riscuote un grande successo tra la tifoseria seppure qualche voce contrastante cerca di minare l'iniziativa. 18.000 cittadini ternani sostengono il progetto, insieme alla richiesta della costruzione del nuovo Ospedale di Terni , con una petizione con la documentazione corredata di tutte le firme che viene consegnata in Regione. E come spesso, succede in genere in tutte le città, ma a Terni in modo particolare, c'è chi contesta il progetto in cui vede il pericolo del ricorso alla sanità privata e chi, invece, è assertore convinto dell'utilità di una clinica, del resto a Perugia ce ne sono 5 di cliniche private. Mesi e mesi di dubbi, di discussioni, di alti e bassi e, poi, finalmente la Conferenza dei Servizi e mesi dopo la determina comunale n.2088 del 23/07/2025 che darebbe il via alla costruzione della clinica. PUBBLICITÀ

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La Regione non sembra opporre resistenza alla determina comunale ma a poche ore dalla scadenza dei termini presenta un ricorso al Tar sull'illeggittimità di quanto disposto nella determina. E il responso è quello fornito ieri dai giudici amministrativi che gela l'entusiasmo di tutti coloro che avevano salutato entusiasti l'avvio del progetto. Ora non si conoscono quali saranno i provvedimenti che prenderanno le parti in causa, Comune di Terni, Ternana Calcio srl, Ternana women, Stadium spa, e soprattutto quale sarà l'idea progettuale della famiglia Rizzo ma una cosa è certa, e chissà perchè, ovvero quando c'è di mezzo la Ternana tutto diventa più difficile, più complicato. Anche quei progetti che potrebbero migliorare la città, offendo opportunità di opere che avrebbero anche apportato risorse sul piano economico e non solo su quello strutturale in considerazione dello stato in cui è ridotto il Liberati. Almeno una volta, è il nostro auspicio, si cerchi di accantonare gli interessi di parte, interessi partitici o di altra specie, e si cerchi di sostenere quelle iniziative che possano far bene alla città mettendo da parte la conflittualità, il campanilismo per seguire percorsi legittimi e percorribili che le parti in causa, Regione Umbria inclusa, possano percorrere per far sentire Terni e i ternani parte integrante del territorio umbro. In parole povere, il nostro auspicio è che prevalga il buon senso! PUBBLICITÀ

ROSSI

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 14:03
Autore: Ivano Mari
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