LE “PERLE” DI DI MARTINO, L’ARBITRO DI REGGINA-TERNANA

Una volta nel calcio una società poteva ricusare un arbitro che, a seconda del proprio giudizio, avesse penalizzato fortemente la propria squadra e se, oggi, tutto questo fosse possibile la Ternana non dovrebbe avere tentennamenti nel farlo con Antonio di Martino di Teramo.

Il calcio di rigore assegnato domenica sera alla Reggina per quell’episodio dell’uscita di Iannarilli su Rivas all’interno dell’area di porta non è l’unica perla del fischietto abruzzese che ne vanta altre nei confronti della Ternana e lo si ricordava nel corso della trasmissione ” Diretta Ternana Time ” alla vigilia. E allora rinfreschiamoci la memoria.

Ricordiamo, infatti, ai nostri lettori che nella partita Trapani -Ternana del 17/10/2016, terminata sul punteggio di 2-2, era stato concesso un rigore alla formazione siciliana per un lieve contatto tra Di Gennaro e Balasa al di fuori dello specchio della porta rossoverde.

E in quella circostanza Petkovic, cosi’ come Galabinov ieri sera, ha trasformato il penalty a pochi secondi dal termine risultando determinante per il risultato finale. Pensate che le perle di Di Martino contro la Ternana siano terminate con i due episodi citati? Nemmeno per sogno.

Brescia-Ternana del 25 aprile 2017: azione della Ternana, calcio di rigore non concesso per un fallo di mano in area di Coly su cross di Zanon e, nella stessa azione, ripartenza del Brescia e gol della vittoria della formazione di casa con Bisoli. Ma non è tutto perché Di Martino annulla due gol dei rossoverdi per fuorigioco: uno di Diakitè e l’altro di Meccariello!

Ce n’è abbastanza, se ce ne fosse la possibilità, per chiedere di non incontrare più sulla propria strada un fischietto che in 72 partite dirette in B ha visto vincere le squadre in trasferta solo 8 volte ovvero 1 volta ogni 9 partite. E ieri sera, ancora una volta, con l’aiuto ( si fa per dire, ndr ) del Var, domenica sera c’era l’atro abruzzese Di Paolo di Avezzano, di errori ne ha commessi davvero troppi tra rigori dati e non, espulsioni comminate e non oltre a valutazioni di falli di gioco che dovrebbero far riflettere il designatore!

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