Ternana, che giornataccia!

Prestazione imbarazzante della squadra rossoverde costellata di tanti errori e di scelte che non hanno pagato

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Che delusione! Una profonda delusione la prestazione della squadra rossoverde contro un Venezia, quadrato sì ma che ha sfruttato in pieno la fragilità della squadra di casa in una partita che doveva rappresentare la cartina al tornasole del proprio valore. E, invece, ha fallito miseramente la prestazione infarcendola di errori, di ritmi bassissimi, di rarissime conclusioni verso la porta avversaria nonostante Lucarelli avesse schierato la squadra con una propensione esageratamente offensiva con Favilli, Falletti, Partipilo in una partita in cui pochissime sono state le azioni pericolose e in cui anche il reparto difensivo è stato stravolto per l’assenza di Mantovani sostituito da un altro giocatore macchinoso come Bogdan. Se, poi, si assommano anche degli errori banali, come perdere l’uomo su calcio d’angolo, e non è la prima volta che capita, se Bogdan insieme a Iannarilli commette un errore imperdonabile regalando il pallone del 2-0 a Pohjanpalo e se a due metri dalla linea di porta si lascia un giocatore avversario libero di calciare allora il risultato non può non essere che quello di chiudere con un passivo pesante il primo tempo.

E niente di più rassicurante è accaduto nella ripresa ed, anzi, l’aver lasciato negli spogliatoi Palumbo non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente la prestazione della squadra privata di quel giocatore in grado di apportare qualità ed ordine alla manovra. Una prestazione, insomma, imbarazzante nella giornata in cui al Liberati erano presenti più di 6.000 spettatori tornati perché convinti dalla bella vittoria sul Pisa e per lo spiraglio apertosi dopo i risultati del giorno precedente. I motivi di questa debacle dovranno essere analizzati da Lucarelli e dal suo staff tecnico ma ci sembra semplicistico coinvolgere tra i responsabili chi ha parlato o scritto di obiettivi play-off alla portata visto che erano a soli tre lunghezze di distacco. A nostro avviso quelle considerazioni, semmai, dovevano avere l’effetto di inorgoglire i componenti della rosa, dovevano essere di stimolo, di incoraggiamento e non avere l’effetto di demotivare una squadra, ogni singolo giocatore. Semmai ci sembra essere più conveniente ed opportuno chiedersi dove sia finita quella squadra che ha vinto all’andata ben 5 partite e quali i motivi per cui non riesca più ad esprimersi con quella continuità e con quella efficacia. E i giocatori sono gli stessi di allora!

Redazione

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