TERNANA-PERUGIA, le pagelle di Luca Giovannetti

IANNARILLI 7,5 Dopo 20 minuti neutralizza un sinistro dalla distanza di Bartolomei e poco dopo para il rigore di Di Carmine tuffandosi sulla propria sinistra. Con questa autentica prodezza impedisce al Perugia di passare in vantaggio e di fatto cambia volto al match, prima del gol-vittoria realizzato da Partipilo un attimo prima dell’intervallo. Nella ripresa non viene mai chiamato in causa, se non per qualche comoda presa aerea, anche se in un paio di circostanze si accolla qualche rischio di troppo con spericolate uscite con i piedi al limite dell’area, peraltro necessarie per fronteggiare la modalità monotematica degli attacchi avversari (con “palla sopra” in verticale a scavalcare il centrocampo). In sostanza col doppio intervento salva-risultato sullo 0-0 diventa “man of the match” accanto a Partipilo, unico marcatore della gara.

MANTOVANI 7 Interpreta alla grande il ruolo di terzino destro nei primi 72 minuti e quello di braccetto destro della difesa a tre nei 18 minuti finali (compresi i 5 di recupero). Come nella vittoriosa trasferta di Parma appare attento, tonico, concentrato e preciso nei disimpegni. Inoltre sul finire della prima frazione sfiora il gol con un destro da fuori indirizzato nello specchio della porta avversaria ma respinto col ginocchio sinistro da Dell’Orco a pochi passi dalla linea bianca. E nel finale si produce in chiusure tempestive e anticipi tempestivi, sfoderando anche un imperioso colpo di testa proprio allo scadere. Il difensore rapido e reattivo (e con tasso tecnico più che dignitoso) perfetto per completare al meglio il pacchetto arretrato. Coraggio, lucidità e temperamento.

SORENSEN 7 Si esalta nel gioco aereo, nel quale risulta insormontabile, e se la cava egregiamente anche in marcatura, con tackle e contrasti vincenti. Non concede nulla al senso estetico e si concede perfino un paio di “spazzate” in fallo laterale che lasciano perplessi i cultori del concetto moderno di difensore, quello che anticipa e riparte palla al piede oppure si produce nel giro-palla dal basso preciso e rapido. Mai “bello” a vedersi, ma quasi sempre molto efficace. E comunque nessuna sbavatura in 97 minuti di gara da gladiatore.

CAPUANO 7 Si conferma leader indiscusso della retroguardia per le “letture tattiche intelligenti” che gli consentono di sbrogliare senza particolari affanni perfino le situazioni più intricate. Non sbaglia praticamente nulla e ha un doppio merito: regalare sicurezza ai compagni di reparto e giocare sugli stessi livelli sia accanto a Sorensen (fino a metà ripresa inoltrata) sia  come “braccetto sinistro” nella difesa a tre varata da mister Lucarelli al 32’ della ripresa. Mai in affanno, sempre attento e concentrato, fa sembrare semplici anche gli interventi più complicati. Marcatore mancino di livello superiore.

CORRADO 7 Sbaglia un disimpegno per tempo, ma sono anche gli unici nei nel contesto dell’ennesima prestazione positiva di questo suo ottimo avvio di stagione. Difende con ordine e “spinge” con i tempi giusti, anche se il “duello rusticano” con Casasola (che vince) gli impedisce di liberarsi spesso al cross. Con i decimali potrebbe sfiorare il 7.32’ s.t. celli 6 subentra (bene) quando la Ternana decide di difendere con 3 marcatori centrali, fa in pieno la propria parte producendosi in alcune sgroppate sulla sinistra che allungano la squadra in avanti costringendo gli avversari a profondi ripiegamenti, si conferma tonico e voglioso e conquista una larga sufficienza. 
AGAZZI 6,5 Agisce come mezzala destra (e non come interno sinistro come sempre accaduto finora tranne nelle trasferte di Ascoli e Modena) e si conferma vero e proprio equilibratore tattico del reparto centrale. Senza una apparente flessione atletica nel cuore della ripresa meriterebbe mezzo voto in più. In ogni caso riemerge da grande protagonista nel quarto d’ora finale, orchestrando sapientemente tutte le ripartenze rossoverdi. E senza sprecare un pallone. Ecco perché con i decimali sarebbe da 6,8.

DI TACCHIO 7 Autentico fulcro, tattico ed emotivo, del reparto centrale. Intercetta parecchi palloni e li gioca spesso di prima, sbagliandone pochissimi, a conferma di un tasso tecnico magari non trascendentale ma comunque ampiamente sufficiente in questa categoria. E poi ci mette grande esperienza, notevole personalità (vedi frequenti “confronti” con avversari e arbitro) e talvolta anche un pizzico di malizia. Se avesse un tasso tecnico superiore (ma una perfetta sventagliata di sinistro depone a suo favore) sarebbe tra i migliori mediani centrali del torneo cadetto.

COULIBALY 6 Ingenuo in occasione del rigore poi parato da Iannarilli. Il contatto tra la sua gamba destra e quella destra di Casasola è fortuito e lieve, ma punibile – e puntualmente punito – dal varrista. Questo episodio gli sottrae mezzo voto ma non ridimensiona un giudizio complessivamente positivo sulla prestazione offerta. Agisce come mezzala destra e malgrado una condizione atletica ancora palesemente imperfetta illumina la scena con qualche giocata di alta scuola, arpionando un’ampia sufficienza. Lascia trapelare margini di miglioramento enormi sul piano della corsa e del minutaggio.19’ s.t. cassata 6,5 appare in netta crescita e con un minutaggio maggiore meriterebbe 7 perché entra bene in partita, garantendo senso tattico e tasso dinamico alla mediana, se non sbagliasse il cross (di sinistro) per Favilli salirebbe sul podio dei migliori.

Il gol partita di PARTIPILO ( Foto Alberto Mirimao )

PARTIPILO 7,5 Il gol da “bomber di razza” (tap-in sotto la traversa su punizione “tagliata” di Palumbo) decide il derby 19 minuti dopo il rigore di Di Carmine neutralizzato da Iannarilli. E il calcio piazzato se lo procura proprio lui, saltando in dribbling Paz Blendon che “lo stende” sulla trequarti. Episodio tutt’altro che casuale perché l’ex barese sale gradualmente dopo 35 minuti piuttosto “complicati”, mettendo in crescente difficoltà il grintoso laterale destro colombiano. Nella ripresa innesca una ripartenza vanificata da un passaggio troppo lungo per Favilli e si danna l’anima in ripiegamento. 40’ s.t. moro prescoli s.v.

PALUMBO 6,5 Lo splendido assist per Partipilo in occasione del gol-vittoria gli procura qualche decimo in più rispetto ad una sufficienza che sarebbe stata comunque ampia. Generoso, volitivo, ma a tratti meno ispirato del solito, si affida “più alla sciabola che al fioretto” e del resto in un contesto tecnico, tattico e ambientale così particolare i fatti gli danno ragione. Esce stremato (e forse non del tutto convinto) al 32’ del secondo tempo e riceve la standing-ovation del pubblico.32’ s.t. diakité 6 voto e giudizio identici rispetto a quelli di Celli, ma lui svolge lo stesso compito sulla corsia destra.

FAVILLI 6,5 Lotta da solo contro il terzetto di centrali difensivi avversari, sgomitando, “facendo a sportellate”, perdendo alcuni duelli aerei ma vincendone altri. Spesso riesce a “far salire” la squadra, in qualche circostanza invece no, ma nel complesso fa quello che deve fare, offrendo ai compagni la soluzione della “palla sopra” per scavalcare la fitta mediana biancorossa. Prima di essere sostituito si produce in un profondo ripiegamento difensivo conquistando una preziosa punizione tra lato corto sinistro dell’area e linea laterale. Promosso sebbene incapace di liberarsi al tiro. E se nel finale un cross di sinistro e da sinistra di Cassata fosse più preciso potrebbe tentare il raddoppio di testa.40’ s.t. donnarumma s.v.

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