La Ternana a Parma suscita una girandola di emozioni contrastanti

Quella di Parma si può annoverare tra le partite più strane della Ternana degli ultimi anni perché è tra quelle che ha suscitato sensazioni contrastanti: amarezza alla fine dei primi 45 minuti per una espressione insufficiente sia sul piano motivazionale che tecnico ed euforia e felicità per come la squadra si è comportata nella ripresa andando per due volte a recuperare lo svantaggio piazzando, poi, sul finale il colpo del Ko non accontentandosi del pareggio in un campo difficile, contro una delle squadre più forti della B e, per di piu, con un organico ridotto all’osso a causa delle tante assenze.

Le motivazioni della differenziazione di rendimento della squadra nei due tempi sono di difficile individuazione anche se, nonostante Lucarelli minimizzi, la mancanza di alcuni punti di riferimento in campo con cui ci si trova ad occhi chiusi possa aver provocato un minimo di disorientamento tra i protagonisti. Ciò, però, non giustifica i continui errori sui passaggi, anche quelli più semplici, che non possono, però, allo stesso tempo mettere in dubbio assolutamente le qualità dei singoli. Evidentemente c’è dell’altro: ad esempio l’inconscia mancanza di fiducia nei propri mezzi in considerazione della forza della squadra avversaria e della incompletezza della rosa a disposizione. E il modulo potrebbe aver inciso negativamente? Forse sì andando a considerare la variazione che Lucarelli, come sempre attento, abile e pronto a rivedere le sue scelte, ha apportato sul piano del modulo e sulle sostituzioni effettuate a partita in corso.

La Ternana della ripresa è stata più intraprendente giovandosi anche dell’inserimento di Agazzi, giocatore prezioso e forse troppo poco considerato dalla piazza, ha attaccato con più convinzione non lasciando isolata la prima punta come accaduto nel primo tempo. Insomma, una Ternana rinfrancata nel morale e nella capacità di proporre gioco che ha messo in difficoltà il Parma. E con una buona partecipazione al cambiamento anche da parte dei giovani che Lucarelli aveva stimolato in maniera perentoria alla vigilia. E così Corrado, Moro, Rovaglia, Capanni hanno fornito il loro prezioso contributo alla vittoria e crediamo che non abbiano deluso le aspettative di Lucarelli e quelle dei tifosi. Con loro il tecnico toscano ha a disposizione anche elementi giovani che, se sapranno interpretare la loro parte, potranno apportare quella freschezza che potrebbe essere determinante per l’ottenimento di risultati importanti soprattutto nelle fasi finali dei match quando la fatica comincia ad appannare il rendimento dei protagonisti in campo. Così come è accaduto a Parma!

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