Ternana, le ultime dal ritiro

La Ternana vince la “battaglia del malvezzo” relativo al maggiore ritardo possibile circa la diramazione dell’elenco dei convocati (ore 13.52 contro le ore 13.42 del Modena). Una triste “vittoria” della quale non andare affatto fieri, anzi tutt’altro. Fere in piena emergenza poiché alle assenze scontate del terzino sinistro Martella e degli attaccanti Donnarumma e Pettinari si aggiungono quelle di Diakité e di Coulibaly, usciti anzitempo (il primo dopo 7 minuti della ripresa, il secondo durante l’intervallo) nella vittoriosa sfida casalinga di domenica scorsa contro la Reggina. Tra l’altro non è dato sapere, visto il fitto mistero che aleggia incomprensibilmente intorno alle vicende rossoverdi, se il terzino destro franco-maliano e il centrocampista senegalese abbiano preso parte, con esito evidentemente negativo, alla rifinitura svolta intorno alle 9.30 su un campo in erba alle porte di Modena o se invece siano rimasti a Terni come gli altri 3 infortunati. Se a tutto questo si aggiungono le precarie condizioni fisiche precarie di Bogdan (reduce dal trauma cranico rimediato nel finale del match contro la Reggina), il ritardo di condizione di Falletti (in campo per pochi minuti contro Ascoli e Reggina poiché in graduale ripresa dopo la ricostruzione del crociato subita a metà febbraio) e le incognite sul catalano Moro (ingaggiato dalla Lazio lunedì scorso) il quadro è completo: ed è da “allarme rosso”, in quanto definirlo emergenziale appare financo eufemistico.
Scontata la riproposizione del modulo double-face (4-3-2-1 in fase di possesso, 4-5-1 in fase di non possesso) utilizzato domenica scorsa. Dunque tra i pali Iannarilli. In difesa da destra un mancino adattato sulla corsia opposta come Celli (oppure un destro naturale come Ghiringhelli), Bogdan (o Sorensen), Capuano e Corrado. A centrocampo Agazzi, Di Tacchio e Proietti (nettamente favorito su Paghera). Sulla trequarti Partipipilo e Palumbo (avanzato di qualche metro rispetto alla abituale posizione di mezzala sinistra). In avanti Favilli. Tra 5 elementi assenti per infortunio (Diakité, Martella, Coulibaly, Donnarumma e Pettinari) e altri 2 “malconci” (Bogdan e Falletti) siamo lontanissimi rispetto ad una ipotetica formazione-tipo, al di là dei probabili 2 acquisti (o forse 3) in arrivo nelle battute finali del mercato. In panchina per arrivare a quota 12 è necessaria la presenza di Vitali (terzo portiere) e di Federico Mazzarani (terzino destro senza nessuna presenza in B e destinato ad accasarsi altrove nelle prossime ore). Per il resto il secondo portiere lituano Krapikas, il terzino destro Ghiringhelli (oppure Celli), il marcatore centrale danese Sorensen (o Bogdan), il jolly Defendi (impiegabile come terzino destro o come mezzala destra), il mediano Paghera, il trequartista uruguaiano Falletti, l’esterno offensivo Capanni (al suo attivo nella scorsa stagione, a causa di una lunga sequela di infortuni, soltanto una panchina contro la Reggina e un breve spezzone all’ultima giornata ad Ascoli), la punta esterna spagnola Moro Prescoli (per lui solo 5 allenamenti agli ordini di mister Lucarelli) e gli attaccanti Rovaglia (nello scorso torneo annovera 20 panchine ma senza neanche un minuto in campo) e Spalluto (finora mai impiegato in gare ufficiali tra Coppa Italia e campionato).

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